Un blog di esperienze, pensieri, idee che circolano tra noi genitori - maestri, assistenti, cuochi, factotum... - dei bambini di questa scuola familiare

sabato 21 aprile 2012

L'importanza di resistere e di educare. (Da Terezin, nei pressi del 25 aprile)

Ho in realtà un altro post in lavorazione, per mostrarvi una giornata di "ordinaria meraviglia" della nostra scuola, però ieri ho potuto parlare ancora con Cinzia (la mamma maestra che condivide con me l'impegno quotidiano nella scuola) dell'importanza dell'arte nella nostra esperienza educativa e nel corso della giornata abbiamo ospitato qui un gruppo di una cinquantina di ragazzi di terza media che sono in gita scolastica a Monte Sole. Ho ripreso in mano un po' di materiale per predisporre i laboratori di questa "tre giorni" che, come volontari, vivremo con loro. Tra i tanti testi raccolti negli anni ho selezionato "Il libro della Shoah. Ogni bambino ha un nome" di Sarah Kaminski e Maria Teresa Milano edito da Sonda nel 2009.
Mi cattura la lettura del capitolo a pagina 128 "La grande fortezza di Terezin", di Maria Teresa Milano, che racconta di questo campo di concentramento in cui il governo del Reich internò 15.000 bambini oltre ad artisti, scienziati, intellettuali e musicisti. Mi ostino nella lettura spinta dalle parole di Grossman nel risguardo "La ferita è ancora aperta e nessuno ha l'autorità morale di coprirla con bende ingannevoli di cerimonie e dichiarazioni... La cosa ancora esiste, sobbolle, o minaccia, e comunque non è finita." E mi corre il pensiero all'imminente 25 aprile.
Mi salgono i singhiozzi, come sempre mi accade quando leggo o parlo della Shoah, della strage di Monte Sole, del nostro essere qui a custodire la memoria, a contraddire la logica dello sterminio con umiltà ma con determinata fermezza.
Sono arrivata alla fine del capitolo, straziata dalle lettere di madri separate dai loro figli, dalle ninne nanne cantate nei dormitori del campo, dalle parole e opere d'arte dei bimbi, e le ultime righe del capitolo mi hanno aperto una nuova grande consapevolezza e responsabilità, che sento grave ma anche forte e piena di vita e speranza:
"E' la storia di uomini e donne coraggiosi e responsabili che nell'ingiustizia, nell'abbandono e nell'indifferenza della società, nell'abiezione di un campo di concentramento hanno tenuto saldo il valore più alto: l'educazione e la difesa del bambino.
Ed è la testimonianza delle attività condotte nel campo (i laboratori di disegno, il canto corale, lo sport, i giornalini) a insegnarci il rispetto del bambino in quanto essere umano, il dovere degli adulti di difendere il suo diritto a pensare, a giocare, a studiare e ad essere amato.
La Terezin di oggi trasmette un avvertimento e invita a una condivisione di questa storia "incredibile".
La Terezin di allora ci insegna l'importanza di resistere e di educare.
E se riuscissimo, nella nostra società, a fare anche solo una di queste due cose, sarebbe già un bel traguardo."
Ed ora ci prepariamo a questa giornata di scuola aperta.



4 commenti:

  1. Cara Sarah, grazie infinite per aver,ancora una volta,condiviso con noi l'importanza del FARE MEMORIA non come strumento retorico,ideologico,dogmatico o del ricordo fugace, ma come elemento vivo palpitante. Un elemento che permea ogni giorno della nostra vita su questa terra che non ci deve far restare intrappolati nel passato, anzi, ci chiede il coraggio di compiere tenacemente insieme lo sforzo di proiettarsi in avanti e vedere oltre per imparare e vivere l'ascolto, il rispetto di tutti specie dei più piccoli.
    Sì, se riuscissimo anche solo ad essere svegli, attenti e ad educare sarebbe un gran bel traguardo.

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    1. grazie a te e a tutti quelli che condividono questo impegno con noi!
      sarah

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  2. Maria Teresa Milano24 aprile 2012 14:29

    ciao, sono Maria Teresa Milano, l'autrice del brano riportato nel post. Mi ha fatto molto piacere rivedere le mie parole in questo contesto; i libri vivono grazie a chi, come voi, sa farne buon uso. Vi auguro una intensa "tre giorni" e vi faccio i miei complimenti per lo splendido lavoro.
    In attesa, spero, di incontrarci anche personalmente...
    Maria Teresa Milano

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    1. Grazie! E' stata una grande emozione trovare il suo commento e leggere i suoi complimenti! E' molto importante per noi avere riscontri esterni e condividere lo sforzo della resistenza e dell'educare, tutti insieme.
      Saremmo davvero contenti di poterci incontrare e la invitiamo a farci visita presso la nostra scuola.
      Per tutti, genitori e bimbi
      Sarah Cereghini

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